Storia (moderna) di "Internet"

5 Apr 2019

Storia (moderna) di “Internet”

Molti di noi col web ci sono nati, divertendosi a “smanettare” sin da ragazzini, molti altri hanno invece vissuto non senza traumi il passaggio dall’analogico al digitale…
Nel 1993 chi scrive, pieno di gioia per aver potuto navigare in rete con il primo browser (il primo pure a licenza libera: “Netscape Navigator”), telefonò sulle ali dell’entusiasmo ad un collega che, dopo aver pazientemente ascoltato di questa magia, sentenziò grave: “Non funzionerà mai..!”

Ma di cosa si trattava, perché tanto entusiasmo?

Come nelle fiabe più belle “c’era un volta” l’Agenzia di ricerca ARPA (oggi DARPA: “Defense Advanced Research Projects Agency”) che progettò ArpaNet , la rete che nel 1983 presero ad utilizzare i protocolli cosiddetti TCP/IP (che ancora oggi sono lo standard di comunicazione per il collegamento tra reti).
Quando si affermò il TCP/IP, la nuova tecnologia si iniziò a chiamare ufficialmente Internet (con la “I” maiuscola, per distinguerla dalle altre reti).

1991 Internet diventa “popolare”: nasce il web (!), così come oggi lo conosciamo, grazie agli studi di due ricercatori del CERN, l’inglese Tim Berners-Lee e Robert Cailliau (informatico belga ).
Il web è l’interfaccia attraverso la quale utilizziamo Internet, sulla quale il web “viaggia”, basata sul concetto di ipertesto e sull’utilizzo di un nuovo linguaggio, l’HTML.
1993: fu proprio il CERN ad annunciare la nascita del cosiddetto World Wide Web (WWW) Il 30 aprile il CERN rese disponibile la tecnologia web rendendola di dominio pubblico, ma andiamo con ordine:

1986: viene lanciato LISTSERV, il primo software per la gestione di una mailing list. Il 30 aprile, da Pisa, sede del Centro nazionale universitario di calcolo elettronico (in acronimo Cnuce, oggi CNIT, “Consorzio nazionale interuniversitario per le telecomunicazioni” ) viene realizzata la prima connessione ad Arpanet dall’Italia. L’Italia è il quarto Paese al mondo a collegarsi alla rete.

1990: Scomparsa di ARPANET. Nascita del linguaggio HTML.

1991: Il CERN (Centro Europeo di Ricerca Nucleare) annuncia la nascita del World Wide Web (www).

1993: Apparizione del primo browser pensato per il web, Mosaic; il CRS4 (Centro di ricerca, sviluppo e studi superiori in Sardegna)* crea il primo sito web italiano, secondo in Europa.

1993: nasce Video On Line, uno dei primi Internet Service Provider italiani. Fondato a Cagliari dall’editore Nicola GRAUSO e guidato da una manager brillante e visionaria, Stefania DONAERA, coi sui floppy disc autoinstallanti ebbe il merito, dalla Sardegna, d’avere cominciato a diffondere davvero l’uso del web.

1994 (ottobre): si riunisce per la prima volta il gruppo UNI-ISO della Naming Authority italiana presso lo CSELTdi Torino, dove l’ Authority trovò anche sede.

1995: La National Science Foundation cessa di sostenere finanziariamente la dorsale; questo elimina le ultime restrizioni all’uso commerciale di Internet.

Al CRS4 *(ancora una volta in Sardegna!) viene sviluppato il primo servizio di webmail.

1995: costituzione del World Wide Web Consortium (W3C) e relativa adesione del centro CSELT.

1996 Video On Line fu venduto (per volontà politica) a Telecom Italia, che così realizzò “tin.it“, la “internet” del Gruppo. A questa data risultano connessi ad Internet 10 milioni di computer.

Grazie ad internet, la conoscenza oggi pare non sia più un fattore per soli iniziati, ma questa è solo apparenza. E’ appunto a causa di internet se, oltre alla predisposizione mentale allo studio, le capacità individuali non sono più sufficienti a sviluppare conoscenza, ma occorre saperla coniugare con la padronanza del mezzo con quale diffonderla, ossia internet stesso, sviluppando competenze “tech”: la mission di SumoLab.

Avv. Roberto Bianco per SumoLab Hi-tech Academy

 

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